CHE NOVITA’:
PRODURRE PER TUTTI
Quattro Paesi
europei coinvolti, tre facoltà universitarie con vocazioni
apparentemente assai lontane (medicina a Siena, ingegneria nella polacca
Wroclaw e architettura a Firenze), tre Business Innovation Center;
inoltre un consorzio di imprese, una delle più importanti associazioni
di volontariato (l'AISM presieduto dal Premio Nobel Levi-Montalcini) e
un centro di ricerca sulla riabilitazione olandese: questi sono i
partner di un progetto piuttosto originale che sta prendendo il via in
questi giorni con il coordinamento del Centro di Impresa e Innovazione
di Pistoia.
Obiettivo dell’iniziativa, che durerà due anni ed è finanziata dalla
Commissione Europea nel quadro del programma Leonardo da Vinci, è lo
sviluppo di metodi di progettazione di beni di largo consumo che tengano
conto della loro utilizzabilità da parte di persone con ridotte abilità.
L’idea è semplice, ma non scontata: i prodotti di largo consumo sono in
genere pensati per il consumatore medio, cioè una persona di altezza e
peso medio, in grado di compiere normali movimenti, con una normale
funzionalità dei cinque sensi, che utilizza prevalentemente la mano
destra, ecc…. . Esistono però molte persone, anche se non
necessariamente rientranti nella categoria dei portatori di gravi
disabilità, che non corrispondono a queste caratteristiche e talvolta
incontrano difficoltà nel maneggiare anche semplici oggetti d’uso.
Queste persone, per motivi che è facile intuire, normalmente non si
rivolgono ai prodotti specialmente concepiti per persone disabili
attualmente sul mercato, che hanno prezzi molto elevati e sono molto
complessi. Il loro problema potrebbe però spesso essere risolto
realizzando con maggiore attenzione prodotti di massa, che con piccoli
accorgimenti possono essere utilizzati da tutti o quasi.
I ricercatori impegnati nel progetto metteranno a punto una Linea-Guida
utilizzabile dai progettisti sensibili a questo problema, e che
consentirà di identificare con un apposito marchio i prodotti ‘per
tutti’. Il progetto prevede anche come ‘ricadute secondarie’ una analisi
e classificazione di alcuni tipi di disabilità, e l’istituzione di un
premio annuale per i migliori prodotti immessi sul mercato. Inoltre
verranno selezionate le migliori idee provenienti dal mondo del design e
realizzati alcuni prototipi che potranno essere poi utilizzati dalle
imprese del settore.
Al progetto, che ha destato molto interesse, collaborano:
- il Corso di Design Industriale della Facoltà di Architettura della
Università di Firenze,
- la Scuola di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia
dell’Università di Siena,
- il Wroclaw Center of Technology Transfert (Polonia),
- l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM),
- L’Institute for Rehabilitation Research di Hoensbroek (Olanda),
- Il consorzio PMI di Quarrata
- Il Centro Promotor de Inovaçao e negocios di Porto Salvo (Oeiras,
Lisboa)
- L’Eurobic Toscana Sud di Poggibonsi
- Il Centro di Impresa e Innovazione –C.I.I. PISTOIA, che è l’ideatore e
promotore dell’iniziativa.
A breve sarà attivato un apposito sito web (www.profuse.it) sul quale
saranno presentate le varie fasi del progetto e le modalità per poter
contribuire alla sua realizzazione. Intanto per ulteriori informazioni è
possibile rivolgersi al C.I.I. PISTOIA, e.mail: info@ciipistoia.it, tel
0573-964482, e consultare l’apposita pagina sul sito
www.ciipistoia.it/profuse